Come conservare un profumo

Hai appena acquistato quel profumo che desideravi da mesi. Lo adori, la sua scia ti rappresenta alla perfezione e vorresti che quella magia liquida racchiusa nel flacone non finisse mai. Eppure, ti sarà sicuramente capitato di rispolverare una vecchia boccetta dimenticata nell’armadio e scoprire, con grande dispiacere, che quelle note che tanto amavi si sono trasformate in qualcosa di simile all’aceto o alla plastica bruciata.
Un profumo non è eterno, ma la sua aspettativa di vita dipende quasi interamente da come decidi di trattarlo. In questo articolo scopriremo quanto vive davvero una fragranza, quali sono i suoi nemici giurati e come proteggerla, sia a casa che durante i tuoi viaggi.

 

Quanto vive un profumo?

In media, un profumo ben conservato dura dai 3 ai 5 anni dal momento della sua produzione o circa 24-36 mesi dopo il primo spruzzo, come indicato dal simbolo del PAO (Period After Opening) sulla confezione. Tuttavia, questa non è una regola fissa.
La longevità della formula liquida varia drasticamente in base alla sua concentrazione e alla famiglia olfattiva di appartenenza; inoltre le diverse concentrazioni influiscono sulla stabilità.

  • L’Eau de Cologne e Eau de Toilette, avendo una percentuale di oli essenziali più bassa (2-8%), e una quantità maggiore di alcol, tendono a essere più volatili; sebbene l’alcol funga da ottimo conservante naturale, le note di testa fresche tipiche di queste formule si degradano più rapidamente.
  • L’Eau de Parfum e l’Extrait de Parfum, con una concentrazione di oli essenziali che va dal 15% al 30%, sono composizioni più dense e ricche. Se conservate correttamente, possono superare facilmente i 5 anni mantenendo intatta la loro complessità.

 

Gli ingredienti più delicati

Non tutte le note olfattive invecchiano allo stesso modo, dato che la struttura chimica degli ingredienti determina quanto velocemente una fragranza mostrerà i segni del tempo.
Le note di agrumi come bergamotto, limone, mandarino e arancia sono composte da molecole leggere e altamente volatili, le quali sono le prime a ossidarsi. Se possiedi un profumo spiccatamente agrumato, sappi che la sua freschezza iniziale svanirà molto prima rispetto a una fragranza legnosa.
Le note floreali delicate come il gelsomino, la rosa o il mughetto possono alterarsi o perdere intensità soprattutto se esposte a sbalzi termici.
Le note di fondo sono invece alleate della longevità pesanti: ingredienti caldi e resinosi come l’ambra, il patchouli, il legno di sandalo, il vetiver e la vaniglia sono incredibilmente stabili dato che agiscono come fissativi naturali e, con il passare degli anni, i profumi ricchi di queste note tendono addirittura a maturare, diventando più scuri, densi e talvolta ancora più affascinanti.

 

I principali nemici del profumo

Per capire come proteggere la tua collezione, devi prima conoscere i fattori ambientali che ne accelerano il deterioramento chimico.
La luce solare con i suoi raggi ultravioletti rompe i legami chimici delle molecole odorose, alterando il colore del liquido e modificando irrimediabilmente l’odore della fragranza. Gli sbalzi di temperatura sono altrettanto pericolosi: il calore accelera le reazioni chimiche interne, mentre il freddo eccessivo può alterare l’equilibrio degli oli essenziali.
Il calore estremo è il killer più rapido per qualsiasi essenza.
L’umidità è un fattore spesso sottovalutato, perché penetra lentamente attraverso le guarnizioni dello spray, intaccando l’integrità della formula.
Infine, ogni volta che spruzzi un profumo, una minima quantità di ossigeno, entra nel flacone; con il tempo, l’ossigeno avvia il processo di ossidazione degli oli essenziali, deteriorandoli.

 

Come conservare al meglio un profumo a casa

Se la tua boccetta preferita si trova attualmente esposta sul ripiano del bagno o sul davanzale della finestra della camera, è il momento di correre ai ripari.

Esistono alcune regole d’oro per una conservazione perfetta:

  • Il bagno è il posto peggiore dove tenere un profumo, a causa dei continui sbalzi di temperatura e dell’alto tasso di umidità generato dalle docce calde. Sposta la tua collezione in un ambiente asciutto.
  • La collocazione ideale per un profumo è un luogo buio e fresco. Conserva i flaconi all’interno di un cassetto, di un armadio o su una mensola riparata.
  • Una temperatura costante tra i 15°C e i 20°C è lo standard perfetto.
  • La confezione di cartone non serve solo a presentare il prodotto, ma è una barriera formidabile contro la luce. Tenere il flacone nella sua scatola ne raddoppia la protezione.
  • Assicurati sempre di rimettere il tappo dopo ogni utilizzo per limitare l’ingresso di aria e rallentare l’evaporazione del liquido.

 

Come portare in viaggio un profumo senza rischi

Viaggiare con i propri profumi preferiti può rivelarsi stressante: il rischio di rotture, le restrizioni sui liquidi in aeroporto e gli sbalzi di pressione in stiva sono pericoli reali.
Usa i vaporizzatori da viaggio ricaricabili, che permettono di travasare pochi millilitri di fragranza direttamente dal flacone originale senza esporre il liquido all’aria. Inoltre, sono compatti, leggeri e accettati in cabina senza problemi.
Prediligi i campioncini per i tuoi weekend fuori porta: occupano pochissimo spazio e non rischierai di danneggiare i tuoi flaconi da collezione.
Proteggi sempre la boccetta originale se devi portarla con te; se non puoi fare a meno del flacone originale, inseriscilo nella sua scatola di cartone e avvolgilo all’interno di una pochette imbottita o tra i vestiti morbidi al centro della valigia per attutire gli urti.
Fai attenzione alla stiva dell’aereo dove le temperature possono scendere sotto lo zero. Se porti un profumo intero, preferisci sempre il bagaglio a mano per mantenere la fragranza a temperatura ambiente. Seguendo questi accorgimenti, non solo proteggerai il tuo investimento economico, ma farai in modo che ogni singolo spruzzo mantenga la complessità, l’intensità e la magia pensate dal profumiere che lo ha creato.